La Roma degli anni Sessanta in mostra al Macro

Dal punto di vista artistico, si tratta di uno dei momenti più esaltanti per la città di Roma, ricca di stimoli intellettuali e sperimentazioni, grazie all’intensa attività artistica e culturale di Franco Angeli, Nanni Balestrini, Gianfranco Baruchello, Umberto Bignardi, Mario Ceroli, Claudio Cintoli, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Jannis Kounellis, Sergio Lombardo, Francesco Lo Savio, Renato Mambor, Gino Marotta, Titina Maselli, Fabio Mauri, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Cesare Tacchi, Giuseppe Uncini.
Questi gli artisti in mostra, che si riappropriano di una città in rapida trasformazione e definizione trasformandola in arte.

La mostra, promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e curata da Claudio Crescentini, Costantino D’Orazio, Federica Pirani, vanta un Comitato scientifico composto da Nanni Balestrini, Achille Bonito Oliva, Maurizio Calvesi, Laura Cherubini, Andrea Cortellessa, Claudio Crescentini, Costantino D’Orazio, Raffaella Perna, Federica Pirani, Fabio Sargentini, Lorenza Trucchi.

Redazione Nsa

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Pompei non smette mai di stupire

Scoperti una tomba sannitica di fine V secolo e i resti di 5 fuggiaschi. Pompei continua a riservare sorprese nel corso delle ricerche che la Soprintendenza diretta da Massimo Osanna sta conducendo insieme all’Ecole française de Rome, il Centre Jean Bérard e il CNRS nella zona di porta Ercolano. Esplorando l’area delle botteghe, dopo la tomba femminile  scoperta 9 mesi fa, gli archeologi hanno rinvenuto una nuova sepoltura, a cassa, integra. Apparteneva a un uomo adulto, uno dei primi sanniti arrivati a Pompei, sepolto con sei vasi a vernice nera, tutti in ottimo stato di conservazione. Ma la scoperta inattesa l’hanno riservata gli ambienti delle botteghe poco distanti dall’area funeraria: qui gli archeologi, mentre svuotavano gli ambienti di una bottega già esplorata nell’Ottocento da Giuseppe Fiorelli, si sono imbattuti in uno strato non intaccato dagli scavatori ottocenteschi e hanno ritrovato gli scheletri di 5 fuggiaschi, che avevano cercato rifugio nella bottega mentre cercavano si sfuggire alla furia dell’eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo: accanto alle ossa sono state ritrovate tre monete d’oro, un pendente di collana e alcuni vasi, mescolati alla rinfusa dopo i saccheggi degli scavatori clandestini che dopo l’eruzione del 79 d.C. si  avventurarono nella città alla ricerca di tesori sepolti sotto la cenere. E ancora la scoperta di un forno,  probabilmente per la fabbricazione di oggetti in bronzo e di una cava utilizzata per l’estrazione di  materiale per costruzioni. La zona fu danneggiata dal bombardamento del 1943 e Osanna non esclude che proseguendo nelle ricerche possano emergere nuove tombe della fase pre-romana di Pompei, ancora non pienamente conosciuta. (da “La Repubblica”)

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Il nuovo corso della Galleria Nazionale d’Arte Moderna

Maquillage, riallestimento, pulizia, un nuovo logo e l’abbandono del vecchio acronimo Gnam per tornare al più semplice ed efficace Galleria nazionale d’arte moderna: a meno di un anno dal suo insediamento, si comincia a vedere la mano di Cristiana Collu sul museo di Valle Giulia, che nonostante la sua importante storia negli ultimi tempi aveva perso terreno a causa dell’apertura di MaXXI e Macro.

[da Il Giornale dell’Arte – edizione on line del 22/06/2016]

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