Dopo le zecche agli Uffizi i Pokemon. Ma l’invasione è virtuale

La situazione forse sta sfuggendo di mano: i Pokekom sono arrivati anche agli Uffizi. I mostriciattoli che stanno spopolando in giro per il mondo sono atterrati nella celebre Galleria vasariana, tra i corridoi, le statue e addirittura negli uffici dove – secondo quanto raccontano gli addetti – è stato avvistato uno degli esemplari più rari, Bulbasaur.

L’invasione a quanto pare ha coinvolto Palazzo Pitti e il giardino di Boboli. Il Direttore delle gallerie, Eike Schmidt, sorride – dopo essere stato alle prese con un altro tipo di infestazione nei giorni passati.  «Stavolta volta siamo infestati dai Pokemon e non dalle zecche» – ha scherzato – «Un’infestazione puramente virtuale. Meno male…»

Noi, sinceramente, ridiamo un pò meno.

Redazione Nsa

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L’Arte si tinge di nero

È identico all’originale ma è dipinto di nero e sdraiato in piazza della Repubblica, nel cuore di Firenze. Simbolo della sofferenza e del lutto per il terrorismo e la violenza che – mai come in questo periodo – sta flagellando il mondo.

Realizzata da Massimo Barzagli e prestata dal museo Pecci, il David Nero si chiama Noi e rimarrà sul suolo fiorentino fino al 21 luglio al termine della settimana michelangiolesca.

Redazione Nsa

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L’opera di Le Corbusier diventa patrimonio Unesco

L’opera dell’architetto franco-svizzero Le Corbusier è stata iscritta nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco: lo annuncia l’organismo Onu per Scienza, Educazione e Cultura in un tweet.

La classificazione riguarda 17 opere dell’architetto (nato a nato a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera, nel 1887 e morto a Roccabruna, in Francia, nel 1965) che coprono un arco di 50 anni di attività dell’architetto e si trovano in sette Paesi (Francia, Svizzera, Belgio, Germania, Argentina, Giappone e India), a dimostrazione della dimensione planetaria del suo lavoro e della sua abilità nel “creare un nuovo linguaggio architettonico, capace di rompere con il passato”. Un “approccio innovativo – sottolinea l’Unesco nella motivazione – che ha influenzato profondamente il XX secolo, cercando di rispondere alle esigenze della società moderna”. Tra le opere ‘promosse’ dall’organizzazione delle Nazioni Unite, nella patria dell’architetto ci sono la Villa Le Lac in riva al lago Lemano, a Corseaux, e l’Immeuble Clarté a Ginevra, in Francia la Cité radieuse di Marsiglia, ma anche un quartiere di Firminy (nella parte centro-orientale del Paese) e ancora il Complexe di Capitole a Chandigarh (in India), il National Museum of Western Art di Tokyo, Casa Curuchet a La Plata (in Argentina).

(Art. da Ansa – ed. online 18/07/2016)

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